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L'Umbria insolita
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La Scarzuola
Costruita sul luogo dove San Francesco di Assisi dimorò costruendosi una capanna fatta con la scarsa, la Scarzuola è un luogo d'incanto, trasformato dall'Architetto milanese Tommaso Buzzi, che acquistò il complesso conventuale nel 1957 per costruire la "città ideale". Dopo il recupero della parte conventuale Buzzi Buzzi passò ad edificare la sua "città profana". Concepita in base ad un personalissimo neo-Manierismo, la cittadella presenta forme sconcertanti e complesse: vi abbondano scalinate e scalette, bassorilievi di mostri, statuine, figure fitomorfe "alla Arcimboldi". C'è un affastellarsi di edifici e monumenti che ha del miracoloso: strutture circolari come osservatori astronomici arabi, costruzioni zoomorfe, tebaidi e pozzi di meditazione, luoghi di rappresentazione e templi di culti pagani con la torre di cristallo, che pare, invece, il pinnacolo di una cattedrale gotica. |
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Umbria sotterranea Partendo dal capoluogo umbro, troviamo la "Perugia sepolta" visitabile con un percorso meccanicizzato che attraversa l'edificio della Rocca Paolina, tra i resti del quartiere medievale appartenuto alla Famiglia Baglioni. Anche Orvieto presenta un mondo sotterraneo, un labirinto di cavità scavate nel corso di tremila anni nel masso su cui sorge la città. Si può conoscere l'etrusca "Velzna", l'Ovieto medievale e rinascimentale in uno straordinario viaggio a ritroso nel tempo. Narni con le strutture ipogee di S. Domenico offre l'occasione per un viaggio particolare della chiesa ipogea a navata unica coperta da volta a botte. Todi e le sue Cisterne Romane, oltre 5 chilometri di cunicoli e gallerie, più di 30 cisterne preromane, romane e medievali formano il ricchissimo patrimonio sotterraneo della città. Differente è la natura del massiccio del Monte Cucco: estesissimi fenomeni carsici sotterranei scavati per milioni di anni da corsi d'acqua animano come veri e propri mondi chiusi il cuore della montagna raggiungendo dimensioni davvero considerevoli. |
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Eremi e castelli nell'alta
valle del Tevere L'Alta Valle del Tevere è sempra stata un naturale corridoio di comunicazione fra il centro della penisola, le Marche e la Romagna, tant'è che alcune delle più antiche vie di pellegrinaggio verso Roma passavano proprio da queste parti. Sansepolcro in particolare era una sosta d'obbligo per il viandante devoto poiché nel Duomo si venerava, e si venera ancora oggi, il Volto Santo, una scultura lignea di epoca carolingia (sec. VIII-IX) di grande significato mistico. La città presenta un centro storico ben conservato, ricco di monumenti di pregio. Nei dintorni merita una sosta l'Eremo di Montecasale, insediamento monastico di antica origine, impiantato dai Camaldolesi sui resti di una fortezza. Proseguendo verso sud si incontra Sangiustino, dove è possibile ammirare la Villa Magherini Graziani, elegante costruzione in stile tardorinascimentale. Sempre a Sangiustino sorge il Castello Bufalini, esempio di nobile dimora giunta fino a noi stupendamente conservata ed arredata. |







